Steam e Origin sotto attacco cracker

Attacchi DDoS contro Steam e Origin, le due più grandi piattaforme digitali dedicate al gaming: la situazione sembra ora essere tornata alla normalità.
Attacchi DDoS contro Steam e Origin, le due più grandi piattaforme digitali dedicate al gaming: la situazione sembra ora essere tornata alla normalità.
Steam e Origin sotto attacco cracker

È stato un inizio dell’anno burrascoso per Steam e Origin, le due più importanti piattaforme digitali per la distribuzione di giochi su PC. Stando a quanto riportato da alcune testate di settore, entrambe sono state prese di mira nelle ore scorse dai cracker, che ne hanno compromesso temporaneamente il servizio. A colpire il negozio virtuale di Valve, che proprio oggi si appresta a chiudere la stagione dei saldi natalizi, un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) che ha reso lo store e gli altri servizi ad esso collegato inaccessibili per la community di utenti.

Error Code: -118. Impossibile connettersi ai server. I server potrebbero essere offline o l’utente potrebbe non essere connesso a Internet.

Questo il messaggio di errore che si sono trovati davanti numerosi utenti Steam a partire dalla notte scorsa. L’azione sarebbe stata rivendicata da due utenti Twitter, noti con i nickname chF e LARCENY_, che annunciano anche l’intenzione di non volersi fermare qui. Al momento tutto sembra essere tornato alla normalità e da parte di Valve Software tutto tace: la società non ha rilasciato alcuna dichiarazione su quanto accaduto. Non essendo stati programmati interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria l’ipotesi più probabile è quella che effettivamente legherebbe i malfunzionamenti di questa notte a un attacco. Di seguito il post condiviso da uno dei presunti autori del gesto.

http://twitter.com/chFtheCat/statuses/418987015959363584

La stessa sorte è toccata anche a Origin, il negozio virtuale del publisher Electronic Arts. Questa volta gli autori sarebbero da identificare in un gruppo di cracker riuniti sotto l’appellativo DERP. Il risultato dell’attacco è stata la messa offline della piattaforma e la conseguente impossibilità di giocare online con i titoli del catalogo, compresi FIFA 14 e Battlefield 4, sia su PC che tramite console. EA è dapprima intervenuta su Twitter per avvisare tutti di aver preso in carico il problema, comunicando poi di averlo definitivamente risolto.

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